
Stavo quindi guardando questi video dei seminari del 1964 per la BBC quando Feynman parlando a braccio della relazione tra Matematica e Fisica - e a cosa serve la matematica ai Fisici, insomma se sia proprio così necessaria usarla, dato che i Fisici parlano della realtà, non di astrazioni platoniche create dalla mente - parlando di questo, non si mette a citare la differenza esistente tra la Scuola Matematica Babilonese (sì quella di 2000 anni prima di Cristo) e la Scuola Matematica Greca (quella di Talete, Eratostene, Euclide, Pitagora; quella che si studia al liceo)?
Scuola Matematica Babilonese? Io pensavo che i Babilonesi sapessero a malapena contare sulle dita fino a 10. Anzi, fino a 60 (usavano la base 60: dovevano avere sei dita e dieci mani!). Invece, sembra che conoscessero benissimo la matematica. Dato che abbiamo migliaia di tavolette in argilla rimasteci pare che sappiamo molto di loro (vedi qua) e sembra che conoscessero benissimo il teorema di Pitagora 1500 anni prima che Pitagora nascesse, e che sapessero estrarre radici quadrate con precisione a cinque cifre (senza calcolatori), risolvere equazioni di primo, secondo e terzo grado, e migliaia di altre cose che io tuttora non sono sicuro di saper fare. Parliamo di una Matematica nata 20 secoli prima di Pitagora e arrivata appunto fino a Pitagora stesso.
La scuola Matematica Babilonese - dice Feynman - procedeva soprattutto per esempi, finchè dopo migliaia di esempi, l'allievo arrivava spontaneamente ad una generalizzazione intuitiva. Quella Greca invece procedeva per teoremi e dimostrazioni rigorose, cioè partiva subito dalle generalizzazioni per arrivare, solo dopo, ai casi specifici: come portato, come conseguenze (anche di poco interesse, pare).
Insomma una questione "travolgente", al punto che la pianto qua e vi rimando alla "lecture 2" se siete interessati al seguito: è in inglese, sottotitolata. Non ve la consiglio, se non siete malati di mente come me, e appassionati della teoria e dei fondamenti della Scienza.
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