"Raj: This might be my second favorite brown magic wand.
Howard: Well... that's the last time I play with that."
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Sketches, Considerations, Publications about the Science, the Society, the Social Web and the Human Behaviour.


| « Il saṃsara è in nulla differente dal nirvāna. Il nirvāna è in nulla differente dal saṃsara. I confini del nirvāna sono i confini del saṃsara. » | |
| (Nāgārjuna) | |
Nelle dottrine del Buddhismo dei Nikāya, è presente l'idea della coproduzione condizionata, per la quale nessun fenomeno (dharma) ha una esistenza in sé (anātman), in quanto ogni fenomeno nasce solo in relazione ad altri fenomeni che lo hanno preceduto: esiste A solo in quanto è esistito un non-A. Questa realtà dei fenomeni posta su un piano temporale di impermanenza (anitya) conservava una stabilità temporale immediata ovvero una identità precisa.
Per Nagarjuna, oltre l'impermanenza temporale, vi è una ulteriore qualità nell'anatman dei fenomeni: essi sono vuoti anche di una stessa loro identità in quanto dipendono uno dall'altro sul piano temporale del presente, dell'immediato: esiste A solo in quanto esiste anche un non A.
Tutti i fenomeni sono quindi privi di identità, vuoti di identità. [..] Poiché nessun fenomeno possiede una natura indipendente, si può dire che tutto ciò che esiste è vuoto.
L'esperienza della vacuità è la via che porta alla liberazione. Ma la vacuità non può essere conosciuta con il pensiero ordinario (o convenzionale) che tratta dei fenomeni come se fossero indipendenti e stabili, dotati di natura immutabile e certa..
Gran parte dell'opera di Nāgārjuna consiste pertanto in una critica raffinata delle diverse dottrine che sottintendono l'esistenza dei fenomeni in quanto tali, e che vengono per questo ridotte all'assurdo (prasaṅga).
Da parte sua, Nāgārjuna non presenta alcuna dottrina, poiché l'esperienza della vacuità non è compatibile con alcuna costruzione filosofica. L'idea stessa della vacuità rischia di essere pericolosa, se la vacuità viene entificata. La vacuità richiede, ed è, la rinuncia ad ogni opinione. (fonte: Wikipedia)
La Sesta Paramita: La Saggezza – Riconoscere la vera natura della mente.
[..] Ciò che rende le paramita liberatrici (param = oltre, ita = andare) iè il sesto punto: la comprensione che fare il bene è naturale. Nella sua pienezza, implica la comprensione dei sedici livelli di vacuità ovvero dell’origine interdipendente di tutti i fenomeni, esterni ed interni.
Poiché soggetto, oggetto ed azione sono tutte parti della stessa totalità, cos’altro si può fare? Esse si condizionano l’una con l’altra e condividono lo stesso spazio mentre nessun ego, io o essenza durevole si può trovare in esse nè altrove. Quando ci rendiamo conto di questo, comprendiamo anche che ciò che tutti gli esseri desiderano è la felicità; allora potremo agire per portare loro beneficio nel lungo termine.
fonte: Kagyu Life International, No.3, 1995 Copyright ©1995 Kamtsang Choling USA
Ma quanto vale s^2 dal punto di vista geometrico, in questo caso? Se disegniamo il quadrato unendo i punti che dividono s nei due segmenti a e b, da lato a lato, notiamo che risulta formato da quattro figure geometriche simmetriche: due quadrati, e due rettangoli. Se vogliamo calcolare l'area di queste 4 figure, basta osservare le rispettive basi e altezze (sono rettangoli e quadrati, la loro area è data dalla moltiplicazione della base per l'altezza): notiamo facilmente che hanno valore a^2, b^2, ab, ab.
WILARD parte sesta. I modelli, il mondo sensibile, la nascita del significato.
E' interessante notare come in questo periodo si è cominciato a parlare di probabilità a posteriori e a posteriori, e come Bayes sia stato in grado di collegarle tra loro. Di fatto Bayes ha stabilito che la probabilità di osservare un fenomeno a posteriori (i.e. avendo osservato specifici dati della realtà) equivale alla verosimiglianza, i.e. alla distribuzione di probabilità dei dati in quello specifico tipo di fenomeno, per la probabilità a priori che avvenga quel tipo di fenomeno, normalizzata per la somma della verosimiglianze di tutti fenomeni (fig. a sinistra).
E' interessante notare che anche se l'informatica è nata in un periodo bellicoso e disincantato della storia della scienza, i dati in informatica sin dall'inizio sono stati legati ad una interpretazione, una semantica di tipo binario. L'informazione stava in un contesto dal significato sicuro: conforme o difforme al protocollo. Vero o falso. Tutto quello che si poteva dire aderiva ad una logica aristotelica. Esisteva o non esisteva.
WILAR parte quinta. Le altre scienze sono scientifiche? L'effetto placebo e la medicina.
WILAR. Parte quarta. Il metodo sperimentale secondo Feynman.
WILAR. Parte tre. Abbandoniamo la Mistica.
WILAR (What I Learnt about Research), Parte Seconda. La magia della matematica.
I bilanci si fanno a fine vita, o almeno a fine carriera. Ma non è da me. Si sa io sono pretenzioso, pieno di me, egocentrico, inutilmente pomposo, logorroico, etc. Il primo motore c'est moi. L'universo è mio, e anche tutti gli universi paralleli. Quindi che mi impedisce di fare bilanci a neanche metà del percorso della mia carriera? Niente.
Stavo guardando sul sito di Microsoft Research le bellissime lectures (seminari) di Feynman sulla fisica meccanica . Si tratta di video del 1964 della BBC, sempre eccellente in questo, ripresi alla Cornell University. Seminari divulgativi, niente di complicato.
Feynman non è il solito "Fisico" paludato, coi capelli bianchi, noiosetto, con gli occhialini, che non conosce il sapone, le donne, ed è un secchione. Probabilmente se non fosse stato un genio della fisica, avrebbe fatto il surfer, o avrebbe gestito un bar a Manhattan frequentato da mafiosi e da F.Sinatra. Feynman è uno dei tre padri della meccanica quantistica. Una disciplina che ha de facto inventato quasi da solo. Era un maestro a crearsi formalismi su misura, e questa sua abilità è stato proprio quella che è servita ad una nuova disciplina come la allora nascente meccanica quantistica.
Matematica babilonese (nota anche come matematica assiro-babilonese ).
Da "The Catcher", 26 novembre.
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